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 Marcella Morandini

All'epoca della foto abitava a Trento nella piazza di fronte al Castello del Buon Consiglio. Qui la sua bellezza colpė, fra l'altro, l'immaginazione di Mussolini che, prima della Grande Guerra, al castello si recava spesso per conferire con Cesare Battisti. Il futuro duce  si soffermava sotto la finestra e diceva "la mia bambina".
Ironia della sorte Marcella sposò alla fine un ricco ebreo, di carattere autoritario, che le diede due figli: un maschio, che lei adorava, e una femmina, che poi compensò la mancanza di  attenzione da parte dei genitori chiacchierando a perdifiato per tutta la vita.
Non so cosa avvenne della famiglia durante le persecuzioni antiebraiche. Io me la ricordo come una vecchia e ricca signora che abitava a Milano ma aveva dei possedimenti a Cortemaggiore, dove ci invitava ogni tanto. Amavo di quel posto il pergolato di uva fragola e i cavoli dell'orto, fra le cui foglie le gocce di pioggia formavano fantastiche gemme.